Novità sul tema della rimozione dei tatuaggi

Tatuaggi, è l'ora della crociata: "Sono troppi e pericolosi"

PERICOLOSI e ormai anche fuori moda. È partita la crociata ai tatuaggi, troppi in tutto il mondo. Sui corpi dei calciatori e su quelli delle star, ma anche sui ragazzi comuni. In Europa a lanciare la guerra ai tatuaggi è una squadra di calcio come il Real Madrid. I giocatori non potranno più farsi disegnare sul corpo senza il permesso della società. A convincere il presidente Ramón Calderón a imporre la stretta è stato lo staff medico della squadra, per cui "i tatuaggi sono un focolaio di infezioni" e quindi "possono pregiudicare la salute dei calciatori". È un fatto d'igiene e niente di più, spiegano a Madrid. Ma il veto spagnolo, il primo nel tatuatissimo mondo del pallone, è solo l'ultima battaglia in una guerra contro ago e inchiostro che si combatte in tutto l'Occidente.
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Quattro tatuati su dieci non riescono a guardarsi allo specchio, lo dice una ricerca del dipartimento di chirurgia plastica dell'ospedale San Filippo Neri di Roma. E il primario Maurizio Valeriani spiega: "In Europa ci sono otto milioni di tatuati, era prevedibile che ci sarebbe potuto essere un rigetto". E allora sotto col laser. Interventi chirurgici che costano dieci volte tanto rispetto ai disegni che vogliono far sparire: per cancellare una piccola scritta pagata 50 euro se ne spendono anche 500. Giuseppe Serra, presidente dell'associazione dei tatuatori, ammette: "In Italia sono tatuati il 30 per cento dei giovani fra i 18 e i 30 anni, sono troppi. E spesso i disegni sono fatti male".
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Articolo datato 11/09/2008 La Repubblica